Ridurre l'uso dei social media migliora significativamente la percezione dell'immagine corporea negli adolescenti e nei giovani adulti

Adolescenti e giovani adulti che hanno ridotto l'uso dei social media del 50% per poche settimane hanno visto un significativo miglioramento nelle percezioni relative alla loro immagine corporea e al loro peso. 

L'adolescenza e la prima età adulta sono periodi particolarmente sensibili in cui spesso emergono problemi di salute mentale. 

La ricerca ha dimostrato che un elevato utilizzo dei social media è associato ad una valutazione negativa dell’immagine corporea nei giovani, un noto predittore dei disturbi alimentari. 

I giovani trascorrono, in media, tra le sei e le otto ore al giorno sugli schermi, in gran parte utilizzando i social media. I social media possono esporre giornalmente gli utenti a centinaia o addirittura migliaia di immagini e foto che portano ad interiorizzare ideali di bellezza spesso irraggiungibili, con conseguente maggiore insoddisfazione per il proprio peso e per la forma corporea.

Sono le persone con problemi di immagine corporea e di salute mentale che tendono a passare più tempo sui social media o è l'uso dei social media che porta ad avere una maggiore probabilità di soffrire di un disturbo legato all’immagine corporea e, più in generale, ad avere maggiori problemi di salute mentale?

Un recente studio ha esaminato sperimentalmente gli effetti della riduzione dell’utilizzo dei social media sulla percezione corporea e sulla stima del peso in giovani con disagio emotivo. 

Per comprendere meglio gli effetti causali della riduzione dell'uso dei social media sull'immagine corporea i ricercatori hanno precedentemente condotto uno studio pilota con 38 studenti universitari con livelli elevati di ansia e/o depressione. 

Ad alcuni dei partecipanti è stato chiesto di limitare l'uso dei social media a non più di 60 minuti al giorno, mentre ad altri è stato consentito l'accesso illimitato. 

Rispetto ai partecipanti che avevano accesso illimitato, i partecipanti che limitavano l'uso dei social media hanno mostrato miglioramenti nel modo in cui consideravano il loro aspetto corporeo dopo sole tre settimane. 

Lo studio pilota è stato seguito da un ulteriore esperimento più rappresentativo, esperimento che ha coinvolto 220 studenti universitari di età compresa tra 17 e 25 anni (76% femmine, 23% maschi, 1% altro).

I soggetti coinvolti erano tutti utenti regolari dei social media (almeno due ore al giorno) e mostravano tutti chiari sintomi di depressione e/o di ansia. L'uso dei social media è stato misurato utilizzando un programma di monitoraggio del tempo trascorso davanti allo schermo. 

Dopo la prima settimana di utilizzo normale, a metà dei partecipanti è stato chiesto di ridurre l'uso dei social media a non più di 60 minuti al giorno. Per le tre settimane successive, i partecipanti a cui è stato chiesto di limitare l'uso dei social media sono stati attivi in media per 78 minuti al giorno rispetto al gruppo di controllo che aveva una media di 188 minuti.

I partecipanti che hanno ridotto l'uso dei social media (sia maschi che femmine) hanno avuto un miglioramento significativo sia nel modo in cui consideravano il loro aspetto fisico generale che il loro peso corporeo. Chiaramente, nel gruppo di controllo non si è notato nessun cambiamento. 

Ridurre l'uso dei social media è un metodo fattibile per produrre un effetto positivo a breve termine sull'immagine corporea tra una popolazione vulnerabile di utenti e dovrebbe essere valutato come una potenziale componente nel trattamento dei disturbi legati all'immagine corporea.

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