La Mindfulness è efficace tanto quanto i farmaci per il trattamento dei disturbi d'ansia

I risultati di uno studio clinico randomizzato, primo nel suo genere, indicano che un programma guidato di riduzione dello stress basato sulla Mindfulness (consapevolezza di sé) è stato efficace tanto quanto l'uso di un farmaco, l’escitalopram, un antidepressivo normalmente prescritto ai pazienti con disturbi d'ansia. 

Lo studio fornisce prove scientifiche per medici, assicuratori e sistemi sanitari utili al fine di raccomandare, includere e fornire rimborsi per la tecnica di riduzione dello stress basata sulla Mindfulness come trattamento efficace per i disturbi d'ansia. 

I disturbi d'ansia possono essere molto dolorosi; includono ansia generalizzata, ansia sociale, disturbo di panico e paura di determinati luoghi o situazioni. Possono portare ad un aumento del rischio di suicidio, disabilità e angoscia e quindi sono comunemente trattati in contesti psichiatrici.

I farmaci attualmente prescritti per i disturbi possono essere molto efficaci, ma molti pazienti hanno difficoltà ad assumerli, non rispondono bene o trovano che gli effetti collaterali (nausea, disfunzione sessuale e sonnolenza) siano un ostacolo alla sostenibilità del trattamento. 

Gli interventi standardizzati basati sulla consapevolezza, come la Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) o riduzione dello stress basata sulla consapevolezza, possono ridurre l'ansia, ma prima di questo studio gli interventi non erano stati confrontati con i più comuni ed efficaci farmaci anti-ansia. 

I ricercatori hanno reclutato 276 pazienti tra giugno 2018 e febbraio 2020 da tre ospedali e li hanno divisi in modo casuale in due gruppi, un gruppo ha seguito il protocollo Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) mentre l’altro ha assunto il farmaco antidepressivo (escitalopram) tipicamente consigliato in caso di disturbi d’ansia.

Il protocollo di riduzione dello stress basato  sulla consapevolezza prevedeva incontri settimanali di due ore e mezza per otto settimane, una lezione di un giorno intero durante la quinta e la sesta settimana ed esercizi quotidiani di pratica a casa di 45 minuti. 

I sintomi di ansia dei pazienti sono stati valutati al momento dell'arruolamento e successivamente, al completamento dell'intervento di otto settimane, inoltre sono stati valutati anche a distanza di 12 e 24 settimane dopo il trattamento. 

Le valutazioni sono state condotte in modo cieco: cioè i valutatori clinici non sapevano se i pazienti che stavano valutando avevano ricevuto il farmaco o l'addestramento con il protocollo di Mindfulness Based Stress Reduction.

I ricercatori hanno utilizzato una misura di valutazione convalidata per valutare la gravità dei sintomi dell'ansia utilizzando una scala da 1 a 7 (con 7 che rappresenta l'ansia grave). 

Entrambi i gruppi hanno visto una riduzione dei loro sintomi di ansia (una riduzione media di 1,35 punti per MBSR e una riduzione media di 1,43 punti per il farmaco, un risultato statisticamente equivalente), di un significativo 30% circa.

Considerato che entrambi i metodi hanno avuto la stessa efficacia nel diminuire i sintomi legati all’ansia è necessario tuttavia evidenziare che, mentre il farmaco promuove un meccanismo di dipendenza e diminuisce il senso di autoefficacia, il percorso di apprendimento delle tecniche meditative favorisce una migliore conoscenza di sé, fornisce uno strumento di gestione che rimane disponibile virtualmente per sempre e potenzia il senso di autoefficacia.

La meditazione ti permette di prendere consapevolezza di una reazione ansiosa nel momento in cui avviene e di decidere come affrontarla. Non è una cura magica ma un allenamento che migliora le tue capacità di gestione con il passare del tempo.
Più ti alleni, più diventi bravo a capire come reagire all’ansia. A differenza del farmaco che poco alla volta smette di funzionare perché il corpo sviluppa tolleranza, la meditazione ti permette di diventare sempre più consapevole dei meccanismi interni che contraddistinguono il tuo modo di essere nel mondo.

È importante notare che sebbene la meditazione basata sulla consapevolezza funzioni, non tutti sono disposti ad investire tempo ed energie per completare con successo tutte le sessioni necessarie ad un corretto apprendimento. È forse questo l’unico limite di uno strumento che altrimenti mostra solo vantaggi rispetto al trattamento farmacologico.

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