
I cani riconoscono lo stress dall’odore
I processi fisiologici associati a una risposta allo stress psicologico acuto producono cambiamenti nel respiro e nel sudore umano che i cani possono rilevare con una precisione del 93,75%

Stress ansia e Disturbo Post Traumatico
L'uso dei cani per supportare condizioni psicologiche umane come ansia, attacchi di panico e Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) sta crescendo in popolarità.
È stato segnalato che il rapporto con i cani migliora la qualità della vita di un individuo e riduce il numero di attacchi di panico o di sintomi di PTSD.
Tuttavia, attualmente mancano prove empiriche su quali meccanismi potrebbero essere utilizzati dai cani per rispondere all'esperienza psicologica del loro proprietario.
Il principale processo fisiologico associato ad ansia, attacchi di panico e PTSD è la risposta allo stress.
Nell'uomo, lo stress è associato a diversi cambiamenti fisiologici, tra cui il rilascio di adrenalina e cortisolo nel flusso sanguigno, oltre che all'aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e della respirazione, con la soppressione della digestione.
Sebbene ci siano molte definizioni di stress, è ampiamente definito come una risposta fisiologica e psicologica a una situazione difficile (cioè ad un fattore di stress) che è esacerbata quando un individuo non si sente sicuro della propria capacità di superare l’ostacolo.
Il modello biopsicosociale dello stress fornisce un quadro teorico per una connessione tra stati psicologici e risposte fisiologiche. Questo quadro è sostenuto dalla premessa che i processi psicologici portano a cambiamenti fisiologici e che queste risposte fisiologiche si verificano in pochi secondi, influenzando il funzionamento del sistema cardiovascolare.
Utilizzando il modello biopsicosociale dello stress, la risposta di un individuo allo stress può essere classificata come negativa (minaccia) o positiva (sfida). Le risposte negative allo stress si verificano quando un individuo non crede di avere le risorse per superare un fattore di stress e sono accompagnate da un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, mentre una risposta positiva allo stress si verifica quando un individuo crede di avere risorse adeguate o capacità di superare un fattore di stress ed è spesso accompagnata da una diminuzione della pressione sanguigna.
Sebbene lo stress non sia concettualizzato come un'emozione, negli esseri umani lo stress negativo (minaccia) suscita risposte emotive relativamente automatiche basate sulla percezione di un fattore di stress da parte di un individuo, che coinvolgono le regioni del cervello implicate nell'esperienza della paura e può produrre alcune delle risposte fisiologiche assimilabili a quelle prodotte dalla paura.
Comunicazione tra cani e uomini
Il rilevamento da parte dei cani degli stati psicologici umani, finora, è stato valutato principalmente attraverso il “contagio emotivo”.
Il contagio emotivo descrive un processo in cui gli stati emotivi o di eccitazione tra gli individui si rispecchiano. Questo fenomeno è osservato tra le specie che vivono in gruppo, prevalentemente all'interno della stessa specie. Prove recenti suggeriscono che il contagio emotivo si verifica tra specie che vivono a stretto contatto l'una con l'altra, come tra cani e umani.
Tuttavia, i meccanismi attraverso i quali i cani potrebbero rilevare lo stress del loro proprietario non sono stati esaminati. È possibile che una combinazione di segnali verbali, visivi e olfattivi possa comunicare al cane il livello di stress del proprietario.
La capacità dei cani di comunicare attraverso comportamenti addestrati consente di esplorare un metodo di indagine oggettivo: il paradigma del biorilevamento. Questo paradigma consente ai ricercatori di verificare, in un ambiente controllato, se gli odori sono distinguibili l'uno dall'altro attraverso l'interpretazione delle risposte di cani addestrati ai campioni.
C'è un odore associato allo stress psicologico nell'uomo che i cani sono in grado di rilevare ?
Il paradigma della biorilevazione canina è sostenuto dalla premessa che le cellule del corpo umano rilasciano composti organici volatili (VOC) che vengono esalati nel respiro, emanati dalla pelle, trovati nelle urine, nelle feci e nella saliva.
Lo scopo di questo studio era di determinare se i cani addestrati su un paradigma di discriminazione dell'odore potessero discriminare tra i campioni combinati di respiro e di sudore prelevati da partecipanti umani in condizioni normali o dopo aver vissuto uno stato di minaccia psicologica indotto sperimentalmente.
La minaccia indotta è stata ottenuta utilizzando un protocollo convalidato, come il Mental Arithmetic Task (MAT), che è stato ampiamente utilizzato nella letteratura psicologica al fine di generare stress.
Poiché lo stress non è misurabile direttamente, i ricercatori si sono affidati alla registrazione dei marcatori fisiologici (frequenza cardiaca, pressione sanguigna, ormoni) e alla somministrazione di questionari di autovalutazione. I marcatori fisiologici sono importanti in quanto non richiedono elaborazione cognitiva e sono, quindi, più oggettivi rispetto alle misure di autovalutazione.
Nello studio, i ricercatori hanno raccolto campioni di respiro e di sudore da soggetti non fumatori che non avevano né mangiato né bevuto prima del test. I campioni sono stati raccolti sia prima che dopo un'attività aritmetica stressante, oltre a i campioni fisiologici sono stati registrati i livelli di stress auto-riferiti e le misure fisiologiche oggettive quali la frequenza cardiaca (FC) e la pressione sanguigna (BP).
I campioni di 36 partecipanti, che hanno riportato un aumento dello stress a causa dell'attività e che hanno sperimentato un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, sono stati mostrati a cani addestrati per il riconoscimento degli odori in un compito di discriminazione.
Complessivamente, i cani sono stati in grado di rilevare il campione prelevato durante lo stress in 675 prove su 720, ovvero il 93,75% delle volte.
I singoli cani variavano in termini di prestazioni tra il 90% e il 96,88% di precisione.
Gli autori concludono che i cani possono rilevare un odore associato al cambiamento dei Composti Organici Volatili prodotti dall'uomo in risposta allo stress, una scoperta che ci dice di più sulla relazione uomo-cane e che potrebbe avere applicazioni nell'addestramento dei cani da assistenza a soggetti ansiosi o con disordine post traumatico da stress (PTSD) che sono attualmente addestrati a rispondere prevalentemente a segnali visivi.




