
La deprivazione psicosociale precoce altera lo sviluppo strutturale del cervello
Uno studio randomizzato e controllato collega la deprivazione psicosociale subita nella prima infanzia a cambiamenti nello sviluppo corticale che si verificano dall'infanzia all'adolescenza.
I cambiamenti nella struttura corticale sono stati più pronunciati nella corteccia prefrontale laterale e mediale e nei tratti della sostanza bianca che collegano la corteccia prefrontale e parietale.

L'esposizione alla deprivazione psicosociale, sotto forma di allevamento in strutture istituzionali, è associata a un'ampia gamma di esiti avversi a lungo termine, tra cui ridotte capacità cognitive. Tuttavia, ad oggi, la maggior parte del supporto per queste ipotesi proviene da studi osservazionali.
All'inizio dello sviluppo, la presenza di caregiver sensibili e reattivi non solo fornisce ai bambini piccoli sicurezza, ma fornisce anche stimoli sensoriali, motori, linguistici e sociali che favoriscono l'apprendimento.
L'assenza di un caregiver priva i bambini delle interazioni che facilitano la regolazione dell'emotività e limita le opportunità di apprendimento precoce, interazioni fondamentali per lo sviluppo di un'architettura neurale tipica (ottimizzazione dei circuiti attraverso la potatura sinaptica).
Prove precedenti a questo studio hanno dimostrato che l'assegnazione casuale ad un ambiente assistenziale di supporto attraverso la rimozione dall'istituto e il collocamento in affido durante la prima infanzia può normalizzare i sistemi di risposta allo stress, i meccanismi di apprendimento di base e le funzioni cognitive.
Studi osservazionali mostrano che l'allevamento istituzionale è stato costantemente associato a una riduzione del volume della materia grigia corticale nell'infanzia.
I cambiamenti nello sviluppo corticale in seguito all'allevamento istituzionale possono contribuire a spiegare gli alti tassi di psicopatologia e la diminuzione delle capacità cognitive osservate nei bambini precedentemente istituzionalizzati.
Diminuzioni del volume e della superficie in particolare delle regioni della corteccia prefrontale (PFC), inclusi i giri frontali superiori, medi e inferiori (IFG) e della corteccia orbitofrontale, sono state associate all'istituzionalizzazione in campioni sia di adolescenti che di adulti.
L'istituzionalizzazione è stata anche associata a riduzioni globali del volume e dell'integrità della sostanza bianca, suggerendo una connettività strutturale meno robusta.
I bambini precedentemente istituzionalizzati mostrano riduzioni del volume e dell'integrità del corpo calloso e riduzioni dell'integrità della sostanza bianca nel fascicolo uncinato.
Lo studio sperimentale
Nel recente lavoro sono stati esaminati i cambiamenti evolutivi nella struttura neurale dall'infanzia all'adolescenza ma sulla base di un attenta metodologia basata su uno studio randomizzato e controllato.
Per definire la struttura neurale del campione, sono stati esaminati: il volume totale della materia grigia, il volume sottocorticale, l'area e lo spessore della superficie corticale e l'integrità strutturale dei tratti della sostanza bianca.
È stato valutato prima l'impatto dell'istituzionalizzazione sul cambiamento evolutivo tra i 9 e i 16 anni e poi sulla struttura neurale nella tarda adolescenza (dopo i 16 anni).
Sono state esaminate tutte le correlazioni tra l’esposizione all'istituzionalizzazione e lo sviluppo neurale rispetto all'allevamento in famiglia sin dalla nascita.
Successivamente, è stato valutato se l'inserimento randomizzato in contesti di assistenza familiare all'inizio della vita è capace di alterare lo sviluppo neurale e se i tempi più o meno precoci dell’inserimento influenzano lo sviluppo neurologico.
Infine, è stato approfondito il legame tra l'impatto dell'allevamento istituzionale sulla struttura corticale e l’eventuale insorgenza di psicopatologia o di ridotte capacità cognitive nell'adolescenza.
L'esclusivo design sperimentale e longitudinale dello studio, basato sui dati del Bucharest Early Intervention Project (BEIP), ha consentito di trarre conclusioni sull'impatto causale della deprivazione psicosociale precoce sullo sviluppo neurale nell'adolescenza.
Dopo la caduta del comunismo in Romania, sono stati scoperti migliaia di bambini negli orfanotrofi istituzionali di tutto il paese. A causa dell'alto rapporto bambino-caregiver, questi bambini sono stati trascurati.
Alcuni bambini sono stati selezionati casualmente per partecipare ad un programma di affidamento ben finanziato, offrendo agli scienziati un'insolita opportunità di studiare cosa succede al cervello dei bambini quando sono privati dell'attenzione e della connessione emotiva. I bambini sono stati affidati, in modo casuale, a famiglie affidatarie in età compresa tra 6 e 36 mesi.
Si è ipotizzato che che l'assegnazione casuale all'intervento di affidamento avrebbe alterato i modelli di cambiamento evolutivo, modelli osservabili tra 9 e 16 anni, con conseguente alterazione della struttura neurale a 16 anni. Infine, si è ipotizzato che le differenze nella struttura neurale osservate a 16 anni sarebbero state associabili alla psicopatologia e alle ridotte capacità cognitive durante l’adolescenza.
I risultati
I bambini esposti all'istituzionalizzazione avevano una quantità di materia grigia globale significativamente più bassa rispetto ai bambini non istituzionalizzati. L'esposizione all'istituzionalizzazione ha comportato una diminuzione del volume cerebrale dal 2,5 al 5,5%.
I bambini assegnati all'affidamento hanno avuto un maggiore assottigliamento della corteccia prefrontale (PFC) rispetto ai bambini che sono rimasti in custodia istituzionale.
Inoltre, tra quelli randomizzati all'affidamento, i bambini rimossi dall'istituto di cura prima dei 24 mesi hanno mostrato un aumento del diradamento in queste stesse regioni nella norma rispetto a quelli rimossi più tardi.
Ciò rende il ridotto diradamento (la ridotta potatura sinaptica) osservato tra i bambini esposti ad un allevamento istituzionale prolungato una deviazione dal modello di sviluppo normale.
La ricerca mostra che i bambini che sono stati collocati casualmente fuori dall'assistenza istituzionale prima dei 3 anni hanno avuto cambiamenti nelle aree del cervello che supportano la risoluzione di problemi di ordine superiore anni dopo, quando avevano ormai circa 16 anni.
Inoltre, i bambini dati in affido prima dei 3 anni hanno visto uno sviluppo cerebrale tipico nell’età compresa tra i 9 e i 16 anni, in aree relative alla reattività emotiva, al linguaggio e alle funzioni esecutive, sviluppo che è stato invece alterato nei bambini che sono stati privati della famiglia.
Questo studio dimostra (su basi più oggettive) che le opportunità che un bambino ha nella prima infanzia di imparare e crescere avrà un impatto non solo sul suo comportamento, ma anche sull’effettivo sviluppo cerebrale per gli anni a venire.
I bambini hanno bisogno di caregiver competenti che supportino il loro sviluppo soprattutto nei primi anni di vita. Lo sapevamo già, tuttavia il metodo scientifico ha bisogno anche di dimostrare l’ovvio.




