
Protocolli intensivi a sostegno alle famiglie problematiche.

La Psicologia moderna non è più separata dalla biologia. La nostra pratica terapeutica si fonda sull'integrazione tra i modelli della mente e le scoperte più recenti delle Neuroscienze. Comprendere che ogni emozione, pensiero o comportamento ha una base neurologica (Neurotrasmettitori, circuiti, neuroplasticità) è fondamentale per una guarigione solida. Molti approcci terapeutici falliscono perché non tengono conto del funzionamento effettivo del cervello o si basano su teorie non verificate.
Se cerchi un percorso che non si limiti a discutere i tuoi problemi, ma che agisca sulle cause biologiche e cognitive con la massima efficacia provata, qui trovi la fusione tra la comprensione psicologica profonda e la rigorosità scientifica. La tua mente e il tuo cervello lavorano insieme, e così deve fare la tua terapia.
L'integrazione tra Psicologia e Neuroscienze garantisce un intervento mirato. I nostri protocolli sfruttano la conoscenza di come il cervello apprende, ricorda e si adatta:
Scegli un approccio che unisce mente e cervello. Inizia il tuo percorso basato sulla rigorosità delle Neuroscienze e sull'efficacia della Psicologia clinica.
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L'analisi, condotta da Robert Kurzban e pubblicata nel corrente numero della rivista Evolutionary Psychology, mostra che le prove presentate precedentemente a favore della tesi secondo la quale il cervello consuma glucosio supplementare quando le persone sono impegnate ad esercitare l’autocontrollo non dimostrano affatto tale ipotesi.


La memoria prospettica è un aspetto importante delle funzioni mnestiche e consiste nell'abilità di ricordarsi di compiere un'azione in un determinato momento.


Corinne A. Moss-Racusin, dottoranda presso il dipartimento di Psicologia di Rutgers, ha condotto un esperimento per esplorare le conseguenze, sia per gli uomini che per le donne, del comportarsi con modestia durante un colloquio di lavoro.
I risultati hanno mostrato che quando gli uomini mostravano modestia venivano giudicati "altrettanto preparati" degli altri, ma non venivano scelti.




Uno dei motivi che ha spinto gli autori a pubblicare la ricerca è la preoccupazione per il fatto che l’assenza di relazioni sociali, nonostante abbia una evidenza nei dati, non è ancora considerato un fattore rilevante nel predire le aspettative di vita ne dall’opinione pubblica ne dalle organizzazioni sanitarie.


In questo ultimo lavoro, Rui Costa dell’Instituto Gulbenkian de Ciência (Portogallo) e Xin Jin del National Institutes of Health (USA) hanno esplorato il ruolo che alcuni circuiti cerebrali situati nei gangli basali hanno in questo processo di start e stop.
Hanno analizzato con attenzione il ruolo dello Striato (una componente sottocorticale del telencefalo) e della Substantia Nigra, un’altra area dei gangli basali che si trova in posizione intermedia tra il mesencefalo e il diencefalo ed hanno scoperto che entrambe le aree giocano un ruolo essenziale nell’iniziare e nel terminare le sequenze di movimenti di attività appena apprese.


Al contrario, dati alla mano, sembra che maggiore è la differenza di età tra la sposa e suo marito, sia esso più giovane o più vecchio, minore è l'aspettativa di vita della donna.
In cifre: se un uomo sceglie una donna di 7-9 anni più giovane aumenta le proprie aspettative di vita del 11%, se la donna sceglie un uomo di 7-9 anni più giovane diminuisce l’aspettativa di vita del 20%.


I risultati, pubblicati on line sul Journal of Experimental Child Psychology, in contraddizione con le ipotesi prevalenti, sia del pensiero giuridico che di quello psicologico, avranno implicazioni per il sistema di valutazione delle testimonianze in ambito forense, almeno secondo quanto affermano Charles Brainerd e Valerie Reyna, professori, co-autori della ricerca e del libro pubblicato nel 2005 dal titolo “La Scienza della falsa memoria”.

