
Stile di vita sedentario: nemico numero uno della longevità?
Nuove ricerche pubblicate sulla rivista Journal of the American Heart Association (JAHA) mostrano una correlazione tra comportamento sedentario e aumento del rischio di mortalità nelle donne anziane. I risultati rivelano che stare sedute per più di 11 ore al giorno, indipendentemente dall'attività fisica svolta, è associato a un aumento del 30% del rischio di morte. Questo studio sottolinea l'importanza di contrastare lo stile di vita sedentario, non solo attraverso l'attività fisica, ma anche attraverso piccoli accorgimenti quotidiani come alzarsi dalla sedia più frequentemente.

- Comportamento sedentario: stare seduti o reclinati per lunghi periodi con un basso dispendio energetico.
- Rischio di mortalità: la probabilità di morire entro un determinato periodo di tempo.
- Attività fisica moderata-vigorosa: attività che richiedono uno sforzo fisico tale da far respirare più affannosamente e aumentare la frequenza cardiaca.
- Metaboliche: processi chimici che avvengono all'interno delle cellule per trasformare il cibo in energia.
- Demenza: una sindrome caratterizzata da un deterioramento progressivo delle funzioni cognitive, come la memoria, il pensiero e il ragionamento.
Stile di vita sedentario e rischio di mortalità: perché stare seduti fa male alla salute
Una vita sedentaria è da tempo associata a una serie di rischi per la salute, tra cui obesità, malattie cardiache e diabete. Ora, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Journal of the American Heart Association (JAHA) aggiunge un altro tassello importante a questo puzzle, dimostrando una correlazione tra comportamento sedentario e aumento del rischio di mortalità nelle donne anziane.
Lo studio, condotto da un team di ricercatori dell'Università della California San Diego e coordinato dalla dottoressa Andrea LaCroix, ha coinvolto quasi 6.500 donne di età compresa tra i 63 e i 99 anni. Le partecipanti sono state monitorate per otto anni utilizzando dispositivi indossabili che hanno permesso di misurare con precisione la durata totale del tempo passato in posizione seduta e la lunghezza dei singoli periodi trascorsi in posizione seduta.
I risultati dell'analisi sono sorprendenti: le donne che trascorrevano più di 11 ore al giorno sedute presentavano un aumento del 30% del rischio di morte, indipendentemente dal livello di attività fisica svolta. Ciò significa che anche chi praticava regolarmente attività fisica moderata o vigorosa non riusciva a compensare gli effetti negativi del rimanere seduti per lunghi periodi.
Perché stare seduti fa male?
La spiegazione risiede nei processi metabolici del nostro corpo. Quando siamo seduti, la circolazione sanguigna rallenta, riducendo l'apporto di glucosio ai muscoli e di ossigeno a tutto l'organismo.
Di conseguenza, il metabolismo rallenta e si verifica un accumulo di zuccheri nel sangue, aumentando il rischio di sviluppare malattie croniche.
Inoltre, stare seduti per troppo tempo può portare a una degenerazione della massa muscolare, che a sua volta riduce la capacità dell'organismo di bruciare calorie e mantenere un peso sano.
Non basta solo fare attività fisica!
Questo studio sottolinea l'importanza di contrastare lo stile di vita sedentario non solo attraverso l'attività fisica, ma anche attraverso piccoli accorgimenti quotidiani. La dottoressa LaCroix suggerisce di alzarsi dalla sedia ogni 20-30 minuti per muoversi un po', anche solo stando in piedi per qualche istante.
È importante sottolineare che non tutto il tempo trascorso seduti è uguale. Attività come studiare o leggere mentre si è seduti possono avere comunque un valore cognitivo. Tuttavia, è fondamentale evitare di rimanere seduti per periodi troppo lunghi e variare la propria postura durante il giorno.
Sconfiggere la vita sedentaria è un cambiamento graduale che richiede impegno e costanza. Tuttavia, i benefici per la salute sono indiscutibili: ridurre il rischio di mortalità, migliorare la forma fisica e mentale, e vivere una vita più lunga e in salute.




