Sei minuti di esercizio ad alta intensità per proteggere il cervello dall'invecchiamento

Uno studio ha dimostrato che sei minuti di esercizio ad alta intensità possono aumentare la produzione di una proteina chiamata BDNF, essenziale per la salute del cervello, l'apprendimento e la memoria. Questo tipo di esercizio potrebbe potenzialmente ritardare l'insorgenza di malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e la malattia di Parkinson. Questa scoperta è parte dell'impegno per sviluppare approcci non farmacologici accessibili ed economici per promuovere un invecchiamento sano.

  1. Sei minuti di esercizio ad alta intensità possono aumentare la produzione di BDNF, una proteina essenziale per la salute del cervello, l'apprendimento e la memoria.
  2. L'esercizio ad alta intensità potrebbe potenzialmente ritardare l'insorgenza di malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e la malattia di Parkinson.
  3. BDNF promuove la neuroplasticità e la sopravvivenza dei neuroni, il che può migliorare la memoria, l'apprendimento e la funzione cognitiva.
  4. L'esercizio ad alta intensità potrebbe essere un'alternativa non farmacologica per preservare la funzione cognitiva e prevenire le malattie neurodegenerative.
  5. Ulteriori ricerche sono in corso per comprendere meglio i meccanismi coinvolti nell'aumento di BDNF durante l'esercizio e per distinguere l'influenza dell'esercizio e della restrizione calorica sulla produzione di BDNF e sui benefici cognitivi.

Uno studio pubblicato su The Journal of Physiology ha dimostrato che sei minuti di esercizio ad alta intensità possono aumentare la produzione di una proteina specializzata chiamata BDNF, essenziale per la neuroplasticità del cervello, l'apprendimento e la memoria. Questo tipo di esercizio potrebbe potenzialmente ritardare l'insorgenza di malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e la malattia di Parkinson. Questa scoperta è parte dell'impegno per sviluppare approcci non farmacologici accessibili ed economici per promuovere un invecchiamento sano.

Il BDNF, ovvero Fattore Neurotrofico Derivato dal Cervello, è una proteina specializzata che promuove la neuroplasticità (la capacità del cervello di formare nuove connessioni e percorsi) e la sopravvivenza dei neuroni. 

Studi sugli animali hanno dimostrato che aumentare la disponibilità di BDNF favorisce la formazione e la memorizzazione dei ricordi, migliora l'apprendimento e in generale stimola le prestazioni cognitive. 

Il BDNF promuove la neuroplasticità e la sopravvivenza dei neuroni, il che può migliorare la memoria, l'apprendimento e la funzione cognitiva. 

Il BDNF ha mostrato grandi promesse nei modelli animali, ma le intenzioni farmacologiche finora non sono riuscite a sfruttare in modo sicuro il potere protettivo di BDNF negli esseri umani. 

Per distinguere l'influenza del digiuno e dell'esercizio sulla produzione di BDNF, i ricercatori dell'Università di Otago, Nuova Zelanda, hanno comparato i seguenti fattori per studiare gli effetti isolati e congiunti: digiunare per 20 ore, esercizio leggero (90 minuti di ciclismo a bassa intensità), esercizio ad alta intensità (sei minuti di ciclismo vigoroso) e combinazione di digiuno ed esercizio.

Hanno scoperto che l'esercizio breve ma vigoroso era il modo più efficiente per aumentare BDNF rispetto a un giorno di digiuno con o senza una lunga sessione di esercizio leggero. 

Il BDNF è aumentato di quattro o cinque volte (396 pg L-1 a 1170 pg L-1) rispetto al digiuno (nessuna variazione nella concentrazione di BDNF) o all'attività fisica prolungata (lieve aumento della concentrazione di BDNF, 336 pg L-1 a 390 pg L-1).

L'aumento osservato di BDNF durante l'esercizio potrebbe essere dovuto all'aumento del numero di piastrine che conservano grandi quantità di BDNF. La concentrazione di piastrine che circolano nel sangue è influenzata più pesantemente dall'esercizio che dal digiuno.

Questo tipo di scoperta potrebbe avere un impatto significativo sulla salute degli individui, in particolare sugli anziani, e potrebbe aprire la strada a nuovi approcci per prevenire le malattie neurodegenerative. 

L'esercizio ad alta intensità potrebbe essere un'alternativa non farmacologica per preservare la funzione cognitiva e prevenire le malattie neurodegenerative. 

La ricerca sull'esercizio e il suo ruolo nella prevenzione della malattia di Alzheimer è in corso per comprendere meglio i meccanismi coinvolti nell'aumento di BDNF durante l'esercizio e per distinguere l'influenza dell'esercizio e della restrizione calorica sulla produzione di BDNF e sui benefici cognitivi.

Link Fonte