Insonni ed egoisti: la mancanza di sonno ci rende meno generosi

È noto che la mancanza di sonno è associata ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, depressione, diabete, ipertensione e mortalità in generale. Ora si scopre che la mancanza di sonno danneggia anche la nostra coscienza sociale, facendo diminuire il nostro desiderio e la nostra volontà di aiutare le altre persone.
La mancanza di sonno ci rende più egoisti.

Un sonno inadeguato non solo danneggia il benessere mentale e fisico di un individuo, ma anche compromette i legami tra gli individui e persino il sentimento altruistico di un'intera nazione.

Negli ultimi 20 anni, abbiamo scoperto un legame molto intimo tra la salute del nostro sonno e la nostra salute mentale. In effetti, non siamo stati in grado di scoprire una singola condizione psichiatrica importante nella quale la qualità del sonno è rimasta normale.

Il nuovo studio è composto da tre ricerche separate che hanno valutato l'impatto della perdita di sonno sulla volontà delle persone di aiutare gli altri. 

Nel primo studio, gli scienziati hanno esaminato 24 volontari sani utilizzando la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per scansionare il loro cervello sia dopo otto ore di sonno sia dopo una notte passata senza dormire. 

Hanno scoperto che le aree del cervello che formano la ToMN (The theory of mind network ), un gruppo di zone della corteccia attivate da compiti di tipo sociale, come quando le persone entrano in empatia con gli altri o cercano di capire i desideri e i bisogni altrui, erano meno reattive dopo una notte insonne.

Quando pensiamo alle altre persone, questa rete di aree cerebrali si attiva e ci permette di comprendere quali sono i bisogni degli altri, a cosa stanno pensando, se soffrono o se hanno bisogno di aiuto. In sostanza la somma di queste aree del nostro cervello ci permette di creare una teoria del funzionamento della mente degli altri, una teoria della mente.

Questa rete appare notevolmente compromessa quando le persone sono state private del sonno. È come se queste parti del cervello non rispondono a sufficienza quando cerchiamo di interagire con altre persone dopo aver passato una notte insonne.

In un secondo studio, sono state monitorate più di 100 persone per tre o quattro notti. Durante questo periodo, i ricercatori hanno misurato la qualità del loro sonno -- per quanto tempo hanno dormito, quante volte si sono svegliati -- e poi hanno valutato il loro desiderio di aiutare gli altri, come tenere aperta la porta di un ascensore per qualcun altro, fare volontariato o aiutare uno sconosciuto.

Anche in questo caso si è visto che è stato possibile predire una diminuzione significativa del desiderio di aiutare le altre persone sulla base dei dati relativi alla qualità del sonno della notte precedente. I soggetti che non hanno dormito bene erano quelli che hanno riferito di essere meno disposti e desiderosi ad aiutare gli altri il giorno successivo.

La terza parte dello studio ha riguardato l’analisi di un database di oltre 3 milioni di donazioni di beneficenza negli Stati Uniti effettuate tra il 2001 e il 2016. Si è notato un sistematico calo di circa il 10% delle donazioni in occasione della variazione dell’orario che ha comportato la perdita di un’ora di sonno. Questa variazione non è stata registrata nelle regioni del paese che non hanno subito il cambio di orario.

Sembra eccezionale che una privazione molto modesta di sonno abbia un impatto così reale e misurabile sulla generosità di un così vasto campione di persone.

Uno studio precedente di Walker e Ben Simon ha mostrato che la privazione del sonno costringeva le persone a ritirarsi socialmente e a diventare socialmente più isolate. 

La mancanza di sonno aumentava anche i loro sentimenti di solitudine. Peggio ancora, quando gli individui privati ​​dal sonno hanno interagito con altre persone, hanno contagiato con il loro senso di  solitudine anche gli altri, quasi come se si trattasse di un virus.

La mancanza di sonno rende le persone meno empatiche, meno generose, più socialmente ritirate, e questo sentimento di solitudine sembra essere contagioso.

Il sonno è essenziale per tutti gli aspetti della nostra vita fisica, mentale ed emotiva e, a quanto pare, è un lubrificante incredibile per il comportamento umano prosociale, connesso, empatico, gentile e generoso. 

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