Genitori esposti al rischio di depressione soprattutto durante il primo anno di vita del loro bambino.

Immagine di un uomo con suo figlio
Secondo un rapporto che apparirà nel numero di Novembre dell’ Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine più di un terzo delle madri e circa un quinto dei padri nel Regno Unito hanno almeno un episodio di depressione nel periodo compreso tra la nascita e il dodicesimo compleanno del figlio, con i tassi significativamente più elevati durante il primo anno dopo la nascita.

“Mentre la depressione materna e le problematiche relative all’età evolutiva sono ben definiti in letteratura, ci sono pochi studi sulla depressione paterna. Ci sono comunque prove che la depressione paterna non è rara, con tassi notevolmente superiori rispetto alla popolazione maschile generale”.

Shreya Dave, del Medical Research Council di Londra e i suoi colleghi hanno esaminato l'incidenza della depressione  nei genitori di 86.957  nuclei familiari osservati in strutture di assistenza primaria del Regno Unito nel periodo compreso tra il 1993 e il 2007.

Strategie efficaci contro la solitudine.

Immagine di isolamento sociale
La strategia migliore per combattere la solitudine e la tristezza consiste nel modificare la percezione che si ha di se stessi e degli altri. Questa è la conclusione di una vasta analisi quantitativa di venti ricerche precedenti sul problema dell’isolamento sociale e del senso di solitudine. Aver identificato la strategia migliore potrà favorire, in futuro, la messa in atto di trattamento adeguati per un problema che è correlato direttamente con  disturbi cardiaci, pressione sanguigna, qualità del sonno, demenza ecc…
Ciò fa del senso di isolamento un fattore di rischio per la salute paragonabile all’obesità o alla dipendenza da nicotina.
“Le persone sono sempre più isolate, e questo problema sembra sia destinato ad aumentare”, ha dichiarato John Cacioppo, Professore di Psicologia presso l'Università di Chicago. “Se sappiamo che la solitudine è correlata a problemi di salute, la domanda seguente è che cosa possiamo fare per ridurla.”

Dovete preparare un esame? Studiate sempre nello stesso posto.

Foto di un compito in classe
Secondo un nuovo studio di una università del Texas è più facile apprendere nuove informazioni, come ad esempio imparare a memoria una poesia o prepararsi per un esame, se il contesto in cui si apprende rimane costate nel tempo. I risultati della ricerca condotta da Russell Poldrack  e pubblicati  online il 10 Settembre sulla rivista Science, contraddicono la radicata convinzione secondo la quale apprendere informazioni in contesti diversi, come ad esempio studiare a casa, in biblioteca o al parco, favoriscono il processo di recupero delle informazioni in quanto forniscono al cervello un numero maggiore di “link” per poter accedere al ricordo.

Temperamento ansioso? Forse è colpa dell’ippocampo!

Immagine di un bambino preoccupato
Un nuovo studio focalizzato sull’attività cerebrale correlata all’ansia ha individuato le regioni del cervello che sono rilevanti nello sviluppo di stai ansiosi nei bambini. La scoperta, pubblicata nella rivista  Nature del 12 Agosto, può portare a nuove strategie per la diagnosi precoce e il trattamento di bambini a rischio.

“I bambini con un temperamento ansioso soffrono di timidezza estrema, preoccupazione persistente e una elevata attivazione corporea in risposta allo stress”, ha dichiarato Ned H. Kalin, psichiatra presso l’University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health e autore della ricerca.

Essere emotivamente recettivi favorisce il sonno dei bambini.

Immagine di bambina che dorme

I genitori che hanno mostrato di essere recettivi ed hanno ascoltato i segnali comunicativi dei loro figli hanno avuto maggiore successo nel farli andare a dormire rispetto a quelli che hanno semplicemente puntato sul mantenere orari sonno–veglia costanti.

I genitori sanno quanto sia ardua la sfida di mandare a letto i bambini e di fare in modo che dormano tutta la notte. Ora i ricercatori del Penn State hanno dimostrato che essere emotivamente ricettivi aiuta a ridurre le interruzioni del sonno dei bambini, ed in sostanza li fa riposare meglio.

Protocolli intensivi a sostegno alle famiglie problematiche.

Immagine di abuso su minore
Le madri che vivono in condizioni disagiate e che hanno abusato dei loro figli possono imparare a controllare i loro comportamenti se vengono seguite attraverso percorsi di sostegno emotivo e se vengono insegnate le loro tecniche specifiche per migliorare le proprie competenze genitoriali. Uno studio evidenzia che le segnalazioni ai servizi sociali relative a situazioni di abuso scendono notevolmente  (5,6% contro il 28% del gruppo di controllo) se le famiglie a rischio vengono inserite in protocolli intensivi di sostegno.

I livelli di zucchero influenzano la capacità di autocontrollo?

Legame tra glucosio e autocontrollo
Contraddicendo il popolare modello esplicativo che lega la forza di volontà al consumo di zuccheri da parte del cervello una psicologa dell’università della Pennsylvania afferma che i dati prodotti da un precedente studio del 2007 contrastano con l’ipotesi secondo la quale la risorsa che il cervello usa per garantire il self-control  sia il glucosio.

L'analisi, condotta da Robert Kurzban e pubblicata nel corrente numero della rivista Evolutionary Psychology, mostra che le prove presentate precedentemente a favore della tesi secondo la quale il cervello consuma glucosio supplementare quando le persone sono impegnate ad esercitare l’autocontrollo non dimostrano affatto tale ipotesi.

Danni alla memoria prospettica per gli adolescenti che abusano di bevande alcoliche.

Immagine di alcune bevande alcoliche
Alcuni studiosi della Northumbria University hanno dimostrato il legame tra il "binge drinking" adolescenziale, definibile come il bere ripetutamente in modo compulsivo fino ad ubriacarsi, e i danni alla memoria prospettica.

La memoria prospettica è un aspetto importante delle funzioni mnestiche e consiste nell'abilità di ricordarsi di compiere un'azione in un determinato momento.

Conviene essere macho?

Disegno di un macho
Conviene manifestare atteggiamenti virili o essere modesti? E alle donne conviene essere direttive e dominanti o dolci e accoglienti?

Corinne A. Moss-Racusin, dottoranda presso il dipartimento di Psicologia di Rutgers, ha condotto un esperimento per esplorare le conseguenze, sia per gli uomini che per le donne, del comportarsi con modestia durante un colloquio di lavoro.
I risultati hanno mostrato che quando gli uomini mostravano modestia venivano giudicati "altrettanto preparati" degli altri, ma non venivano scelti.

Chi riceve molto affetto quando è piccolo risulta più forte nell’affrontare i problemi della vita da adulto.

Immagine di una mamma con sua figlia
Molte teorie psicologiche concordano con il senso comune nell’affermare che i soggetti che sono stati ricoperti d’affetto da piccoli riescono ad affrontare, da adulti, la vita con maggiore sicurezza. Alcuni esperimenti prima d’ora avevano cercato di dimostrare in modo scientifico tale ipotesi, ma spesso si basavano sul ricordo soggettivo dei partecipanti e non su valutazioni standardizzate. Ora una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health conferma tale ipotesi grazie a dati ottenuti monitorando 482 soggetti sia nei primi mesi di vita che all’età di circa trenta anni.