La depressione, durante la gravidanza, aumenta il rischio di parto pretermine e di basso peso del bambino alla nascita.

Immagine di una donna incinta
Secondo un rapporto pubblicato il 4 ottobre nella rivista Archives of General Psychiatry la depressione clinica espone le donne in gravidanza ad un rischio  maggiore di partorire precocemente e di dare alla luce bambini di peso inferiore alla norma.

Il parto pretermine e il basso peso alla nascita possono compromettere la sopravvivenza immediata e lungo termine dei bambini e rappresentano, a livello mondiale, le principali cause di: mortalità infantile, difficoltà respiratorie, danni neurologici e dello sviluppo, paralisi cerebrale, cecità, perdita dell'udito ed altre disabilità.

La depressione è comune durante la gravidanza, così come in altri momenti della vita di una donna. Si stima che tra il 9% e il 23% delle donne sperimentano episodi di depressione durante la gravidanza.

Ecco perché sotto stress, gli uomini tendono a ritirarsi socialmente, mentre le donne cercano sostegno emotivo.

Immagine di un uomo stressato
Un nuovo studio condotto da ricercatori della University of Southern California (USC) ha rilevato che in condizioni di forte stress negli uomini si assiste ad una notevole diminuzione dell’attività delle aree del cervello responsabili della comprensione e dell’analisi dei sentimenti altrui.

Sembra che negli uomini la risposta biologica allo stress comporti una diminuzione delle capacità empatiche. Questo è il i primo studio che evidenzia una sostanziale differenza di genere (maschile - femminile) nelle strategie messe in atto per affrontare situazioni stressanti.

In entrambi, sia negli uomini che nelle donne, quando vengono osservate delle immagini di volti umani si attivano sia specifiche aree del cervello responsabili della elaborazione visiva di base (Fusiform Face Area FFA) che altre parti responsabili della interpretazione e comprensione delle espressioni facciali.

Compreso il meccanismo coinvolto nelle dipendenze e in alcune forme di obesità.

Foto di un bambino a caccia di cibo
Un ricercatore della Facoltà di Medicina e Odontoiatria presso l'Università di Alberta ha scoperto un meccanismo alla base di alcune forme di dipendenza e di obesità che potrebbe condurre a un trattamento per entrambe le malattie. Quando un animale affamato trova del cibo, esplorando il suo ambiente in natura, è un evento che rappresenta uno momento importante per la sua sopravvivenza, evento che viene segnalato e “ricompensato” dal cervello attraverso la liberazione di una sostanza chimica chiamata dopamina.

Poiché è noto che stupefacenti come la cocaina, l’eroina e le anfetamine, e anche alcuni alimenti gustosi e altamente calorici causano anch’essi  il rilascio di dopamina e rendono quindi le persone “ricompensate” dopo averli assunti, è chiaro che la dopamina ha un ruolo importante sia nella dipendenza che nello sviluppo di alcune forme di obesità.

Facebook Unfriending

Unfriending.
La parola dell’anno del New Oxford Dictionary 2009 è Unfriend, ovvero rimuovere qualcuno come amico dal proprio profilo. Così come su Facebook e MySpace sono importanti i friend (amici) collegati al proprio account è anche sempre più diffusa la pratica di cancellare elegantemente il nome di un amico dalla propria lista.

Con oltre 500 milioni di utenti in tutto il mondo, Facebook è diventato un fenomeno globale, un quartiere virtuale, dove gli amici si incontrano per condividere foto, notizie e pettegolezzi. Ma quando i rapporti virtuali si logorano, si verifica spesso il fenomeno dell’unfriending.

In quello che potrebbe essere considerato il primo studio su tale fenomeno uno studente della University of Colorado Denver Business School ha analizzato i motivi principali alla base del Facebook unfriending, quale è il profilo tipico di chi viene eliminato dalla lista degli amici e come reagisce a ciò.

Usare droghe ed alcolici sembra essere il prezzo da pagare per essere popolari.

Foto di ragazzi che bevono birra
Il consumo di droghe e alcol da parte degli adolescenti non è solo da considerarsi come sinonimo di ribellione o di problematiche emotive. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’università di Montréal l’uso di alcolici e di droghe da parte degli adolescenti è fortemente correlato con il livello di popolarità tra coetanei.

“Il nostro studio evidenzia una correlazione tra la popolarità ed il consumo”, afferma Jean-Sébastien Fallu, capo ricercatore e professore alla Université de Montréal's School of Psychoeducation. “I ragazzi che abbiamo studiato erano ben inseriti nel gruppo dei pari, molto sensibili ai codici sociali, e ben coscienti del compromesso necessario per essere considerati OK”.

Intervento efficace per ridurre il rischio di PTSD (Disturbo Post Traumatico da Stress) nei bambini.

disturbo post traumatico nei bambini
Dopo aver vissuto una situazione potenzialmente traumatica come ad esempio un incidente di macchina, una violenza fisica o sessuale, o dopo essere stati testimoni di una violenza, più di un bambino su cinque sviluppa una sintomatologia riconducibile al Disturbo Post Traumatico da Stress (Post-Traumatic Stress Disorder, PTSD).

Un nuovo approccio è stato capace di prevenire i sintomi sub-clinici e i sintomi cronici del Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) nel 73% dei soggetti testati.

L’approccio favorisce il potenziamento della comunicazione fra il  bambino e chi se ne prende cura attraverso lo sviluppo di migliori abilità sia nel riconoscimento dei sintomi dello stress sia nella messa in atto delle migliori strategie per gestirlo.

L’effetto placebo spesso è sufficiente a migliorare la soddisfazione sessuale.

Immagine di Amore e Psiche
Secondo una ricerca condotta dall’Università del Texas molte donne con bassi livelli di libido hanno percepito un miglioramento della soddisfazione sessuale dopo l'assunzione di un placebo.

Lo studio condotto da Cindy Meston, professore di psicologia clinica presso l'Università del Texas ad Austin, e da Andrea Bradford ha evidenziato che aprire un nuovo canale comunicativo in relazione al sesso può avere un effetto positivo sulla libido di molte donne che lamentano problemi relativi al desiderio sessuale.

I ricercatori hanno esaminato i dati di un trial clinico precedente che ha seguito 200 donne per un periodo di 12 settimane. Cinquanta di queste donne, di età compresa tra i 35 e i 55 anni, sono state scelte a caso per ricevere un placebo (ovviamente a loro insaputa) al posto di un farmaco efficace per il trattamento contro la bassa eccitazione sessuale.

Mens sana (ippocampo + 12%) in corpore sano

Immagine di Bambini che fanno ginnastica
I ricercatori hanno scoperto che i bambini di età compresa tra i 9 e i  10 anni che svolgono regolare attività fisica hanno alcune zone del cervello più sviluppate rispetto ai bambini che conducono una vita sedentaria. I bambini più in forma hanno l’ippocampo più grande e ottengono migliori risultati nei test di memoria.

Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Brain Research,  ha utilizzato la risonanza magnetica per misurare la dimensione di strutture specifiche nel cervello di 49 soggetti compresi tra i 9 e i 10 anni.

“Questo è il primo studio che ha utilizzato la risonanza magnetica per esaminare  le differenze nel cervello tra i ragazzi che sono in forma e i ragazzi che non praticano nessuna attività sportiva” ha affermato Art Kramer professore di psicologia all'Università dell’Illinois e direttore del Beckman Institute, che ha guidato lo studio in collaborazione con Laura Chaddock  e Charles Hillman.

L’uso di ansiolitici e sonniferi può aumentare il rischio di mortalità.

Immagine relativa all'insonnia
Secondo uno studio condotto da Geneviève Belleville, professore alla Université Laval's School of Psychology assumere farmaci per gestire i sintomi dell’insonnia e dell’ansia aumenta il rischio di mortalità del 36%. I dettagli dello studio sono pubblicati nell'ultima edizione del Canadian Journal of Psychiatry. Il Dott. Belleville è arrivato a questi risultati attraverso l'analisi di dati relativi ad oltre 14.000 canadesi monitorati per dodici anni, dal 1994 al 2007. I dati includono informazioni demografiche, sullo stile di vita e sullo stato di salute di cittadini Canadesi compresi tra i 18 e i 102 anni intervistati ogni due anni.

Durante questo periodo i soggetti che hanno riferito di aver fatto uso di farmaci per curare l’insonnia e l’ansia, almeno una volta nel mese precedente all’intervista, hanno avuto un tasso di mortalità superiore del 36% rispetto a chi non ha usato tali farmaci (tasso di mortalità con farmaci: 15,7%; tasso di mortalità senza farmaci:  10.5%).

Poter arredare lo spazio di lavoro migliora la salute, aumenta la felicità e la produttività.

Foto di un ufficio
Secondo un nuovo studio dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, i dipendenti che hanno il controllo sulla progettazione e sull’arredamento dello spazio di lavoro non solo sono più felici e più sani, ma sono anche il 32% più produttivi  rispetto a chi è costretto a lavorare in una postazione “asettica”.

Gli studi effettuati hanno rivelato la possibilità di notevoli miglioramenti negli atteggiamenti dei lavoratori se si permette loro di personalizzare il proprio ufficio. Questi risultati mettono in dubbio la validità dell'approccio adottato dalla maggior parte delle aziende, dove i manager spesso definiscono un ambiente di lavoro standard che dovrebbe riflettere l’idea di una univoca identità aziendale.