
Un errore è la prova del fatto che siamo incapaci o è un occasione per migliorare?

John Milton in, Paradise Lost, scrive “The mind is its own place, and in itself can make a heaven of hell, a hell of heaven” (la mente è il luogo di se stessa, e da sola può rendere l'Inferno un Paradiso, e il Paradiso un Inferno).
Un nuovo studio che verrà pubblicato nel prossimo numero della rivista Psychological Science porta prove sperimentali del fatto che le persone convinte di poter apprendere dai propri errori hanno una reazione cerebrale diversa, quando sbagliano, dalle persone che reputano l'intelligenza come un qualche cosa di non modificabile.
Una grande differenza, tra le persone che sono convinte che l'intelligenza sia malleabile e chi invece considera l'intelligenza come “data a priori”, consiste nel modo con il quale reagiscono agli errori.













