
Test online per le allucinazioni? Un nuovo strumento per il Parkinson
Tendiamo naturalmente a sovrastimare il numero di persone in una stanza per questioni evolutive legate alla individuazione di potenziali pericoli. Questo studio dimostra che tale sovrastima è accentuata nei malati di Parkinson che sperimentano allucinazioni di presenza, ovvero la percezione di una figura invisibile accanto a loro. I ricercatori hanno ideato un test online basato sulla realtà virtuale per misurare la suscettibilità alle allucinazioni e monitorare la progressione del Parkinson. Questo strumento potrebbe rivelarsi prezioso per identificare precocemente i pazienti a rischio di declino cognitivo.

- Sovrastima del numero di persone: Tendiamo a vedere più persone di quelle effettivamente presenti, comportamento spiegato dall'evoluzione come meccanismo di difesa dai pericoli.
- Allucinazione di presenza: Esperienza di percepire una figura invisibile accanto a sé, sintomo non grave riscontrato nel Parkinson.
- Technodeliche: Unione di realtà virtuale e robotica per indurre artificialmente stati alterati di coscienza, come le allucinazioni.
- Test online per le allucinazioni: Strumento basato sulla realtà virtuale per misurare la suscettibilità alle allucinazioni in modo semplice e automatizzato.
- Monitoraggio del Parkinson: Il test online potrebbe aiutare a identificare precocemente i pazienti di Parkinson a rischio di declino cognitivo.
Allucinazioni di presenza e percezione sociale: perché chi le sperimenta vede più persone?
Immagina di dover stimare rapidamente il numero di persone in una stanza affollata. Tendenzialmente tenderesti a sovrastimare la cifra, vero? Questo comportamento istintivo ha radici evolutive: è meglio credere di essere circondati da potenziali minacce inesistenti piuttosto che sottovalutarle. Tale fenomeno di sovrastima sociale è stato osservato sia negli esseri umani che negli animali - durante un'escursione nella giungla, è sicuramente meglio individuare tigri inesistenti che perderne di vista una affamata!
Un recente studio pubblicato su Nature Communications da neuroscienziati dell'EPFL evidenzia un aspetto interessante: le persone che sperimentano allucinazioni, in particolare quelle legate al morbo di Parkinson, tendono a sovrastimare ulteriormente il numero di persone in una stanza. Ancora più interessante, lo studio dimostra che questa sovrastima non si verifica quando si tratta di oggetti inanimati, come scatole presenti nella stanza. Questo risultato supporta l'idea che la sovrastima sia collegata specificatamente alla percezione sociale.
In particolare, lo studio si è concentrato su un tipo di allucinazione chiamata "allucinazione di presenza", in cui le persone percepiscono una figura invisibile accanto a loro. Solitamente considerate lievi rispetto ad altre allucinazioni, come quelle visive, le allucinazioni di presenza possono manifestarsi nelle fasi iniziali del Parkinson, talvolta anche prima della diagnosi, e sono associate a un rischio maggiore di declino cognitivo.
Lo studio ipotizza che le allucinazioni di presenza, e i meccanismi cerebrali ad esse collegate, siano responsabili della sovrastima del numero di persone percepite. In pratica, la presenza invisibile verrebbe inconsciamente aggiunta durante il conteggio mentale, ma solo quando si tratta di persone e non di oggetti.
Tecnologie all'avanguardia per studiare il cervello: i "Technodelici"
Per testare l'ipotesi del legame tra allucinazioni di presenza e sovrastima del numero di persone, i ricercatori hanno utilizzato un approccio innovativo che unisce realtà virtuale e robotica. Questo connubio viene chiamato "Technodelici" e rappresenta una tecnologia per indurre artificialmente stati alterati di coscienza, in questo caso finalizzati allo studio delle allucinazioni.
La realtà virtuale è stata impiegata per l'esperimento di “numerosità umana”: ai partecipanti venivano mostrate scene virtuali tridimensionali con un numero variabile di persone (da cinque a otto) in una stanza vuota. La visione era estremamente rapida (200 millisecondi) per impedire un conteggio accurato. La robotica è stata invece utilizzata per indurre artificialmente allucinazioni di presenza tramite un dito robotico che toccava la schiena del partecipante in modo asincrono rispetto ai suoi stessi movimenti. Analizzando la suscettibilità alle allucinazioni, gli scienziati hanno osservato che gli individui sani sottoposti ai Technodelici tendevano effettivamente a sovrastimare il numero di persone.
"Il vantaggio del nostro ambiente Technodelico è quello di fornire un metodo oggettivo per misurare le allucinazioni, che sono per loro natura esperienze soggettive", spiega Louis Albert, autore principale dello studio. "In sostanza, stiamo ingegnerizzando e inducendo allucinazioni per ottenere una misurazione chiara e implicita della suscettibilità alle allucinazioni in un determinato momento".
Questo approccio rappresenta un metodo quasi automatizzato per valutare la predisposizione alle allucinazioni, superando i metodi tradizionali che si basano su domande dirette del paziente, questionari o analisi soggettive da parte di medici specialisti.
Un test online per monitorare le allucinazioni a casa
Nell'ambito dello studio, i ricercatori hanno sviluppato anche una versione semplificata dell'esperimento di numerosità, fruibile sia in laboratorio che online. Questo test può essere effettuato comodamente da casa, senza necessità di training specifico per il personale medico e in modo discreto.
"Disponiamo ora di un test online in grado di determinare la propensione alle allucinazioni, uno strumento oggettivo molto necessario per misurare la suscettibilità alle allucinazioni nei pazienti", afferma Albert. "Il test può essere effettuato autonomamente dai pazienti direttamente da casa tramite computer o tablet, raggiungendo potenzialmente un vasto numero di persone a costi minimi.
Lo studio ha coinvolto circa 170 pazienti con morbo di Parkinson, di cui 69 con allucinazioni di presenza. Anche con la versione online del test, è stato riscontrato che i pazienti con allucinazioni di presenza tendevano a sovrastimare il numero di persone rispetto a quelli senza allucinazioni. In alcuni casi, i pazienti con allucinazioni hanno riportato di aver visto fino a 11 persone quando ne erano presenti solo 8.
"Grazie a questo studio, disponiamo di strategie per identificare i pazienti con Parkinson che sperimentano allucinazioni di presenza", conclude Fosco Bernasconi, co-autore dello studio. "In futuro, questo ci permetterà di individuare e monitorare coloro che sono più a rischio di declino cognitivo, favorendo un trattamento precoce".
Lo studio evidenzia un legame tra allucinazioni di presenza e sovrastima del numero di persone, un fenomeno connesso alla percezione sociale. L'utilizzo di tecnologie innovative come i Technodelici e il test online offre nuove possibilità per la ricerca sulle allucinazioni e il monitoraggio del morbo di Parkinson, con l'obiettivo di migliorare la diagnosi precoce e il trattamento di questa malattia neurodegenerativa.




