
Cortisolo e risveglio: cosa cambia davvero quando ci svegliamo
Una nuova ricerca dell'Università di Bristol ha scoperto che svegliarsi non provoca un aumento del cortisolo, l'ormone dello stress. In realtà, il cortisolo aumenta nelle ore prima del risveglio, come parte della preparazione del corpo alla giornata. Questo studio mette in discussione le precedenti convinzioni sulla "risposta del cortisolo al risveglio" (CAR) e ha implicazioni per la ricerca su stress, depressione e altre condizioni.

- Cortisolo e risveglio: Contrariamente a quanto si credeva, svegliarsi non causa un picco di cortisolo. L'aumento avviene prima, durante il sonno.
- Cos'è il cortisolo: È un ormone prodotto dal nostro corpo, noto come "ormone dello stress", ma coinvolto in molte funzioni, tra cui la regolazione del metabolismo e del ritmo sonno-veglia.
- Ritmo circadiano: È il nostro "orologio biologico" interno, che regola i cicli di sonno e veglia, la produzione di ormoni e altre funzioni fisiologiche nell'arco delle 24 ore.
- Implicazioni della ricerca: Questo studio suggerisce cautela nell'interpretare i livelli di cortisolo misurati subito dopo il risveglio, poiché potrebbero essere influenzati dal ritmo circadiano piuttosto che dallo stress del risveglio stesso.
- Studi futuri: Sarà importante considerare l'attività dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, il sistema che regola la risposta allo stress, in relazione al sonno e al risveglio.
Cortisolo: non solo l'ormone dello stress
Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, due piccole ghiandole situate sopra i reni. Spesso viene definito "ormone dello stress" perché i suoi livelli aumentano in situazioni di stress fisico o psicologico. Tuttavia, il cortisolo svolge molte altre funzioni importanti nel nostro corpo:
- Regola il metabolismo di zuccheri, grassi e proteine.
- Aiuta a controllare la pressione sanguigna.
- Influisce sul sistema immunitario.
- Contribuisce al ciclo sonno-veglia.
Il ritmo circadiano e il cortisolo
Il nostro corpo segue un ritmo circadiano, un ciclo di circa 24 ore che regola molte funzioni fisiologiche, tra cui la produzione di ormoni. Il cortisolo segue un ritmo circadiano ben preciso: i livelli iniziano ad aumentare nelle prime ore del mattino, raggiungono un picco poco dopo il risveglio abituale e poi diminuiscono gradualmente nel corso della giornata.
Per anni, si è creduto che il risveglio stesso provocasse un ulteriore aumento del cortisolo, una sorta di "picco" chiamato "risposta del cortisolo al risveglio" (CAR). Questa risposta è stata studiata in relazione a molte condizioni, tra cui il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), la depressione, l'obesità e la sindrome da stanchezza cronica.
Lo studio di Bristol: una nuova prospettiva
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Bristol ha condotto uno studio innovativo per verificare se il risveglio causi effettivamente un aumento del cortisolo. Hanno utilizzato un sistema di campionamento automatizzato per misurare i livelli di cortisolo in 201 persone sane, sia prima che dopo il risveglio.
I risultati sono stati sorprendenti: il risveglio *non* ha causato un aumento del cortisolo. Al contrario, i livelli di cortisolo hanno continuato ad aumentare al ritmo che avevano prima del risveglio. Questo suggerisce che l'aumento del cortisolo osservato dopo il risveglio è semplicemente la parte finale del ritmo circadiano, che inizia a crescere nelle prime ore del mattino.
Lo studio ha anche evidenziato che ci sono differenze significative tra le persone nei livelli di cortisolo e nella velocità con cui cambiano. Queste differenze possono essere influenzate dalla durata e dalla qualità del sonno.
In parole semplici, il nostro corpo inizia ad aumetare il cortisolo mentre dormiamo, preparando il fisico ad affrontare la giornata; non è quindi il risveglio in se a stimolarne la secrezione
Cosa significa questo per la ricerca?
Questo studio ha importanti implicazioni per la ricerca sul cortisolo e sulle condizioni ad esso correlate. Suggerisce che i ricercatori dovrebbero essere cauti nell'interpretare i livelli di cortisolo misurati subito dopo il risveglio, poiché potrebbero essere influenzati principalmente dal ritmo circadiano piuttosto che dallo stress del risveglio stesso.
Inoltre, lo studio sottolinea l'importanza di considerare l'attività dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), il sistema del corpo che regola la risposta allo stress e la produzione di cortisolo, in relazione al sonno e al risveglio.
Le parole dei ricercatori
Il professor Stafford Lightman, uno degli autori principali dello studio, ha affermato che questa ricerca apre una nuova prospettiva per comprendere la relazione tra l'aumento notturno del cortisolo e il sonno, e come questo possa essere alterato nei disturbi del sonno, nella depressione e in molte altre condizioni.
Il dottor Thomas Upton, co-autore dello studio, ha sottolineato la necessità di prestare molta attenzione quando si interpretano i valori di cortisolo misurati dopo il risveglio, senza conoscere i livelli precedenti.
Conclusioni
Lo studio dell'Università di Bristol ha sfatato un mito: svegliarsi non è stressante, almeno per quanto riguarda il cortisolo. L'aumento di questo ormone avviene prima, durante il sonno, come parte del naturale ritmo circadiano del nostro corpo. Questa scoperta apre nuove strade per la ricerca sul sonno, sullo stress e su molte altre condizioni mediche.
Data di pubblicazione: 14/01/2025




