Bastano Pochi Minuti di Attività Fisica per Ridurre il Rischio di Demenza

Un nuovo studio suggerisce che anche una piccola quantità di esercizio fisico, come camminare o fare giardinaggio, può fare una grande differenza nel proteggere il cervello dalla demenza, una malattia che colpisce milioni di persone anziane. La buona notizia è che non serve essere atleti: bastano anche solo 35 minuti a settimana!

  1. Anche poco è meglio di niente: Bastano 35 minuti a settimana di attività fisica moderata o intensa per ridurre il rischio di demenza del 41%.
  2. Più ti muovi, meglio è: Aumentando gradualmente l'attività fisica, si può ridurre ulteriormente il rischio, fino al 69% con 140 minuti o più a settimana.
  3. Benefici anche per i più fragili: Anche le persone anziane con una salute più delicata possono trarre vantaggio dall'attività fisica nella prevenzione della demenza.
  4. Non è mai troppo tardi: Lo studio suggerisce che iniziare a muoversi, anche in età avanzata, può proteggere il cervello.
  5. Un'arma in più contro una malattia diffusa: La demenza colpisce milioni di persone, ma l'attività fisica rappresenta una strategia di prevenzione semplice ed efficace.

 

Cos'è la demenza e perché è importante prevenirla?

La demenza è una condizione che colpisce il cervello, causando problemi di memoria, pensiero e comportamento. La forma più comune è la malattia di Alzheimer. Purtroppo, non esiste ancora una cura definitiva, ma la ricerca suggerisce che possiamo fare molto per ridurre il rischio di svilupparla.

Prima si pensava che fosse una malattia inevitabile per effetto dell'età, ma oggi, grazie a numerosi studi sappiamo che non è così.

Lo studio: poco movimento, grandi risultati

Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health ha condotto uno studio molto interessante. Hanno analizzato i dati di quasi 90.000 adulti nel Regno Unito, che avevano indossato un dispositivo simile a uno smartwatch per monitorare la loro attività fisica.

I risultati sono stati sorprendenti: anche solo 35 minuti di attività fisica moderata o intensa a settimana (parliamo di circa 5 minuti al giorno!) erano associati a una riduzione del 41% del rischio di demenza, rispetto a chi non faceva alcun movimento. E più l'attività fisica aumentava, maggiore era la protezione.

L'autore principale dello studio, il Dott. Amal Wanigatunga, ha sottolineato che questi risultati dimostrano che "un po' di esercizio è meglio di niente", soprattutto quando si tratta di una malattia del cervello per la quale non esiste ancora una cura.

Cosa significa "attività fisica moderata o intensa"?

Non è necessario diventare atleti olimpici per proteggere il cervello. Per "attività fisica moderata" si intendono attività come:

  • Camminare a passo svelto
  • Fare giardinaggio
  • Andare in bicicletta (senza strafare)
  • Ballare

L'attività fisica "intensa", invece, include attività come:

  • Correre
  • Nuotare
  • Fare sport di squadra
  • Salire le scale di corsa

Un messaggio di speranza per tutti, anche per i più fragili

La cosa più importante è trovare un'attività che ci piace e che possiamo svolgere regolarmente. Lo studio ha anche dimostrato che anche le persone anziane più fragili, cioè quelle con una salute più delicata, possono trarre beneficio dall'attività fisica nella prevenzione della demenza.

Questo è un messaggio di speranza molto importante: non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi e proteggere il nostro cervello.

Come iniziare?

Se non siete abituati a fare attività fisica, iniziate gradualmente. Potete iniziare con una breve passeggiata di 10 minuti al giorno e aumentare gradualmente la durata e l'intensità. Parlate con il vostro medico per trovare l'attività più adatta a voi.

Ricordate: anche pochi minuti al giorno possono fare una grande differenza per la salute del vostro cervello!

Lo studio in questione si basa sull'analisi di dati esistenti, il che significa che non può dimostrare una relazione causa-effetto diretta tra attività fisica e riduzione del rischio di demenza. Tuttavia, i risultati sono molto incoraggianti e suggeriscono che l'attività fisica sia un fattore importante nella prevenzione di questa malattia. Ulteriori studi sono necessari per indagare ancora, ma i dati a disposizione rappresentano una solida base.

 

Fonte

Data di pubblicazione: 20/02/2025